Venerdì 19 giugno è stata inaugurata una targa commemorativa in via Libetta 19, l’indirizzo che per anni ha rappresentato il cuore pulsante della club culture capitolina grazie al Goa Club, di cui Coccoluto fu tra i fondatori e protagonista assoluto dietro la console.
Un luogo simbolico, teatro di notti che hanno segnato un’intera generazione di clubber e contribuito a scrivere una pagina fondamentale della musica elettronica italiana. Oggi quegli spazi ospitano la RUFA – Rome University of Fine Arts, ma il legame con la storia del Goa e con l’eredità di Cocco resta più vivo che mai.
Sulla targa compare una frase attribuita a Friedrich Nietzsche che sembra raccontare perfettamente la sua visione: “E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica”
Pioniere della musica elettronica in Italia e ambasciatore della cultura club nel mondo, Coccoluto ha lasciato un segno indelebile non solo nella scena musicale, ma anche nella vita culturale della città. Non a caso il Municipio VIII ha già avviato l’iter per intitolargli una strada o una piazza nel quartiere Ostiense, territorio a cui il dj è rimasto profondamente legato.
Alla cerimonia hanno partecipato amici, soci storici, appassionati e familiari, tra cui il figlio Gianmaria, in arte GNMR, che continua a seguire le orme del padre portandone avanti la visione sui palchi italiani e internazionali.
L’inaugurazione della targa rappresenta un importante riconoscimento istituzionale per una figura che ha contribuito in modo determinante alla diffusione della musica elettronica e della cultura club in Italia. Un omaggio che restituisce a Claudio Coccoluto il posto che gli spetta nella memoria collettiva della città, legando per sempre il suo nome a uno dei luoghi simbolo della sua storia artistica e umana.